| Temi |
|
Il silenzio profondo dell'etere Oltre
i limiti dell’effimero, esiste un universo “alto”, purissimo e trascendente,
situato nella parte più luminosa dello spazio: l’Etere , il Quinto
Elemento, l’Elemento incorruttibile di cui sono costituiti le sfere
e i corpi celesti, dal cielo della luna al cielo delle stelle
fisse. L’Etere é il mezzo che penetra in ogni materia. Un
elemento di fuga al di fuori degli Elementi. Non possedendo immagini
che ne testimonino l’interiorità, l’Etere appare ai nostri
occhi come un Elemento senza interiorità, perciò lo si può considerare
la quintessenza del pensiero più puro, quello impregnato di una
sostanza semplice , eterea, purissima: la Luce .Un mistero antico come
il mondo. Un
punto vidi che raggiava lume Un punto di luce . Un punto. L’unità assoluta. L’Uno. Anche la matematica offre nell’Uno il simbolo della divinità. Tuttavia l’Uno, il punto di luce , non sarà mai l’oggetto di una percezione sensoriale ma resta il segno di un’intuizione intellettiva. Qualcosa di non facile comprensione , eppure di fondamentale importanza per la conoscenza. dipende il cielo e tutta la natura. (2) Nel Punto primordiale confluisce tutta la realtà, sia terrena che celeste. L’Uno riassume ogni cosa. L’Uno governa l’armonia dell’Universo. L’Uno é la luce di Dio. Ma é anche la luce del soggetto conoscente , dell’individuo illuminato che comprende di vivere in un Universo in cui tutto conta alla stessa maniera. L’uomo che “vede ” un punto di Luce “vede ” l’Eternità, sente il ritmo del destino universale, socchiude la porta che lo separa dall’Infinito. E quando tutto gli appare chiaro, le parole diventano inutili. Al posto delle parole , subentra “la parola”. Cristo, Il
soggetto conoscente cammina in silenzio. Nel silenzio ininterrotto
del cuore. Anche la ricerca di Dio avviene nel silenzio. Nel più puro
silenzio. Compresi
il silenzio dell’etere, In
fondo al silenzio s’avverte sempre un suono remoto, che quando
si tende l’orecchio diventa martellante . I poeti, che vivono la
maggior parte del proprio tempo nella solitudine del silenzio,
conoscono bene questo non-suono capace di risvegliare l’anima: é il
presupposto di ogni poesia. In questo luogo privilegiato, dove
la verità sussurra senza parole , l’anima raggiunge il centro della
parola. (Rita Remagnino) Note: |