| Sei
un cane,
e fai parte, ormai, della famiglia.
In un primo tempo non ti volevamo accettare
Ma non perché eri cattivo,non ci volevamo affezionare.
E così, ogni volta che con Giarncarlo a casa ritornavi
Un pezzo di cuore tu ti conquistavi.
Pensa, io che dei cani avevo una paura immensa
Sono quello che di te non so restare senza.
Ti porto la mattina a fare una passeggiatina
E non capisco se sono io a portare te
O che piuttosto non sei tu a farmi fare una salutare sgambatina
Oscar, tutti in paese ormai ti conoscono
E quando mi vedono senza di te si meravigliano
E mi chiedono perché non porti con te "Oscarino"
È tanto grazioso, simpatico e carino.
Quando ci fissi con quegli occhi languidi ed espressivi
Col tuo mugugno,senza parole tu parli e dici a noi tanti motivi
Dei bambini sei la gioia ed il loro trastullo ed il loro giocattolo
E con loro giochi ed anche da solo con i peluche e i pupazzetti
Che trovi adagiati sui nostri letti.
Ti vogliamo bene Oscar, sei ormai parte della famiglia
Ma purtroppo fra poco ti allontanerai di parecchie miglia
A Giancarlo andrai a fare compagnia
Con la speranza che fra poco tutti e due verrete via.
Bivongi,
lì 13 agosto 2003 ore 2,40
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