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A UNA BALLERINA
Cerco le
tue scarpette
fra i passi lasciati
là dove scivola l’onda
e si ritrae,
e come note le orme
san di danza che più sale
più si fonde col cielo
al nome del mare.
Lego le tue
scarpette
con fili preziosi
per vederle volare
su lidi e palmizi,
fili sottili
e la tua piccola voce,
friabili balzi
di vita e marzapane,
balli di stelle
fra porti e arenili.
Ti accarezzo
i piedini
con le mani e coi sogni,
coi sogni leggeri
di un raggio d’amore,
di uno scrigno di sole
fra isole e miti
che sia più che luce
emozione e calore,
stupore, sorriso
sul tuo corpo che balla,
sorriso ed abbraccio
per la dama più bella.
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