Poesie dal Web


La nebbia.

Stanca, alla fine di una lunga giornata

si sdraiata la nebbia,

sulla strada.

Si posata tra lunghe file di alberi,

mantenendosi quasi sospesa.

Ha lasciato squarci invisibili nel cupo vapore,

galleggiando sul deserto del grande fiume.

Ha circondato la citt e poi,

passate le ore pomeridiane l'ha raggiunta in silenzio, quasi fulminea,

nel buio dell'autunno, tra i profumi delle caldarroste.

Solo allora ha deciso di addormentarsi,

e al fianco dei vecchi passanti col cappello

ha attutito il vociare dei rinnovati incontri nella piazza.

E solo allora stata lasciata sola,

a dormire, come se non esistesse.

Mentre era pi vicina di quanto si potesse immaginare,

perch riusciva a baciare le pareti che circondano, giacenti,

i nostri rigidi corpi,

posati sopra gli umidi letti.

Alberto Faliva, Cremona