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Paraggi
S'ode suonare
la manfrina
da un lontano juke box;
note ingerenti che prillano
fino al silente camposanto.
Laddove dumoso
è il terreno
serpi di fossati in secca;
l'arida estate diuturna non cede
nuvole foriere di pioggia.
Bosco falotico
e ombroso come
dimora di fantomatici animali;
caseggiati finitimi con funata
(all'unisono) di panni ad asciugare.
Rintocchi
di campane
da un superbo campanile;
il sole occiduo mentre ancora
è il frinire delle cicale.
Silenzio…
è sera.
Tutto tace nei paraggi.
Silenzio…
è notte.
Tutto è immobile nei paraggi.
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