Poesie dal Web


Paraggi

S'ode suonare la manfrina
da un lontano juke box;
note ingerenti che prillano
fino al silente camposanto.

Laddove dumoso è il terreno
serpi di fossati in secca;
l'arida estate diuturna non cede
nuvole foriere di pioggia.

Bosco falotico e ombroso come
dimora di fantomatici animali;
caseggiati finitimi con funata
(all'unisono) di panni ad asciugare.

Rintocchi di campane
da un superbo campanile;
il sole occiduo mentre ancora
è il frinire delle cicale.

Silenzio… è sera.
Tutto tace nei paraggi.

Silenzio… è notte.
Tutto è immobile nei paraggi.