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Ignoranza
Coltivar campi, ogni giorno,
con uomini che leggono solo porno,
allora… eran strenui lavoratori,
al seguito nulli e fanatici avventori.
Alle galline, canto con voce sublime
mentre gettavo loro il becchime.
Amo puzza di porcile
e la passione del fucile.
Amico, ancor ho fame
non mangio letame;
sono buon contadino
già alle prime ore del mattino.
Mio padre, sgorbio e fradicio,
nel cuore sentimento marcio;
strascico di dolore
mai in sé amore.
Vecchia madre mia,
da piccina era pia,
ora fatidica manolesta
nei giorni di gran festa.
Ho moglie insulsa
che sa solo far salsa;
crebbe in una famiglia fetente,
dov'io fui stato sempre presente.
Amici che m'ignorano,
donne che si sfogano;
è gente malsana
della vita quotidiana.
Macchiato di un delitto,
ora… il carcere è mio diritto!
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