Poesie dal Web


PUGLIA

Una telefonata da lande lontane accorre

velocemente inguainata dal cavo di metallo

e plastica del mio telefono derelitto

Ê

Ascolto la voce innaturale di mio padre

da troppo tempo ovattata di malinconia

e da corde vocali che piÿ non possiede

Ê

No, non ti riconosco pi terra che mia fosti

profumi che il mio naso non assorbe pi,

la pioggia profumata di resine lontana

troppo oramai

Ê

Qualcosa in me cambiato e la mia anima

si addormentata sui binari di un treno

sul quale troppe volte ho viaggiato invano.

Ê

Tu mi parli di nuove persone che hai trovato

rinverdendo la speranza di rivivere tuo figlio

politici dalle larghe scarpe e tasche tristi

senza fondo

Ê

La tua sembianza rimasta giovane e

l'immagine mia in te rimasta quella

di quando, bimbo, mi tenevi in braccio

Ê

Cosicch il mio sguardo vedesse oltre,

oltre il muretto di sassi murgiani e spino

quando andavi per funghi con tuo padre

Ê

Il tuo Alfredo, non pi tuo, conta ogni giorno

nuovi capelli bianchi, il sangue scorre sempre

pi adagio mentre la vita torce gli uomini

e le cose

Ê

Se a te pare che io possa tornare al calle

odoroso, che io possa tornare a bagnarmi

della rugiada di Murgia che, ragazzino,

mi solleticava il volto

Ê

Mentre mi conducevi per mano tra prati immensi

sappi che tutto questo pi non sar:

sbiadito e lo sarebbe stato comunque,

padre mio, perch la polvere gi mi circonda

Ê

Un sorriso per giunga a te, un sorriso che

non pu sfiorire perch viaggia veloce sull'ala

del tempo antico che pi non verr di questa

vita che scorre

Ê

Che rotea rapida e furiosa e non osa guardare

indietro per non soccombere nel vortice

di un doloroso notturno ultimo volger di cose

Ê

L'alito del vento di quass ti condurr

la voce delle mie bimbe non per pervasa

di nebbia e umida di lacrime appena sgorgate

Ê

Sar invece dolce e baldanzosa di una

potenza nuova che tutto trasfigura,

getteremo un nuovo ponte che nessuno

mai distrugger potr

Ê

Milano 01/11/1999