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Crisi
Non vedi, i magazzini
sono vuoti, niente luce
né una parola di troppo per le strade.
Gli ultimi poeti urlano le loro verità
nelle catacombe, bassi sulle acque volano
i gabbiani
Introno a te s'oscurano
gli affetti
muta la scena, nessuno shock
l'illumina più. E continui a
sederti a tavola, a lavarti le mani
Tutto scorre via senza
traccia
verso il più cupo silenzio.
Tutto tace dal bunker dell'anima,
non una voce dal freddo polare
della coscienza. E il tempo
il tuo tempo annuncia
crisi.
Andrea Bertuccioli
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